Secondo intervento per Alex Zanardi: Il Messaggero ne parla con il Prof. Rossini

Alex Zanardi è stato sottoposto ad un secondo intervento di neurochirurgia presso il Policlinico Santa Maria alle Scotte, dove è ricoverato dallo scorso 19 giugno. Le condizioni del campione paraolimpico rimangono stabili dal punto dl vista cardio-respiratorio e metabolico ma gravi dal punto di vista neurologico. La nuova operazione è stata decisa in seguito a una TAC di controllo, lo ha reso noto la direzione sanitaria dell’ospedale senese. Secondo le parole rilasciate dal direttore sanitario, Roberto Gusini, l'Intervento rappresenta uno step che era stato ipotizzato dall'équipe.


Un dato reso  noto dal bollettino potrebbe lasciare intendere però qualche elemento di speranza. “La durata di 2 ore e mezza è piuttosto breve per un intervento di neurochirurgia e quindi non penso si sia trattato di nulla dl particolarmente complesso”, spiega il Prof. Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma sulle pagine de “Il Messaggero”. “Forse, potrebbe trattarsi di una derivazione per un’iniziale forma di idrocefalo o del drenaggio di una raccolta dl sangue che può essere aumentata di volume nei giorni successivi al trauma con possibile compressione sul cervello”. Si tratta comunque dl ipotesi. Da quanto invece è stato reso noto dall’ospedale, si parla di “trauma sul massiccio facciale con probabili fratture multiple delle ossa della faccia e, forse, della zona frontale e nasale del cranio”, aggiunge Rossini, “in queste situazioni può dunque esserci un trauma diretto sui lobi frontali, sui globi oculari e sui nervi. È ancora presto per ipotizzare cosa accadrà in futuro. La speranza è che la capacità plastica del cervello, di questo formidabile uomo e atleta, permettano di sostituire in modo significativo le funzioni colpite dalle lesioni prodotte dal trauma”.

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