REGISTRO NAZIONALE DELL’EMICRANIA per la prima volta al mondo viene realizzato un censimento 38 centri italiani coinvolti

Start up meeting - lunedì 25 marzo - Presso il Centro ricerche San Raffaele, ore 12.00 – 16.00

Via di Val Cannuta 247. 

Lunedì 25 marzo, alle ore 12.00, presso il San Raffaele di Roma in via di Val Cannuta 247,sarà presentato il primo Registro nazionale dell’emicrania.

Uno step importante per un progetto avviato cinque anni fa, grazie alla condivisione di un idea del professore Piero Barbanti neurologo responsabile del Centro Cefalee dell’IRCCS San Raffaele di Roma e l’Istituto superiore di Sanità, e che coinvolgerà 38 strutture sanitarie, tra IRCCS, Asl e ospedali italiani, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Per la prima volta al mondo saranno censiti i pazienti affetti da emicrania cronica, questo sarà utile anche in termini di appropriatezza terapeutica e quindi di sprechi per accertamenti inutili. Al meeting per l’IRCCS San Raffaele di Roma parteciperanno tra gli altri, il Direttore Scientifico, Massimo Fini; Piero Barbanti neurologo responsabile del Centro Cefalee; Carlo Tomino responsabile del Centro del Farmaco e Clinical Trial Center.

“L’emicrania è la seconda malattia più disabilitante del genere umano ma rimane un personaggio in cerca di autore, del quale non sono noti a tutti le dimensioni, la disabilità, i drammi e le cure - afferma il prof. Piero Barbanti - i pazienti arrivano ad assumere centinaia di analgesici ogni mese: sono in larga parte donne con famiglia, figli e lavoro. L’arrivo dei rivoluzionari anticorpi monoclonali per la prevenzione dell’emicrania apre straordinari scenari per il futuro ma anche la necessità di appropriatezza terapeutica. Nostro compito è dare numeri al fenomeno emicrania, ‘contarsi per poter contare’, conferendo una sorta di passaporto biologico al paziente malato per migliorare la sua vita e ridurre gli sprechi di risorse sanitarie”.

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