“Calcio integrato”, al via il progetto di sport e integrazione sociale del San Raffaele Viterbo

L’avvio ufficiale dell’iniziativa presso il campo di calcetto della struttura di riabilitazione

Lo sport che riabilita, non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito: è il fulcro del progetto “Calcio integrato”, avviato ufficialmente la scorsa settimana presso il San Raffaele Viterbo e che ha visto come primo step l’incontro con i ragazzi della terza media della scuola Santa Maria del Paradiso di Viterbo.

Il mezzo ludico-sportivo è lo strumento più coinvolgente e immediato per far sentire il singolo la parte di un tutto, stimolando la crescita personale e sociale. La creazione di un gruppo di lavoro è infatti il principale veicolo di socializzazione e riveste un ruolo cruciale nel percorso riabilitativo del paziente. La finalità del recupero della propria integrità e benessere personale è perseguita attraverso l’individuazione di uno scopo comune da raggiungere tramite metodi e strumenti prefissati e utilizzando aree dedicate.

«Sono state formate delle squadre miste, a dimostrazione del livello di integrazione sociale raggiunto tra i nostri pazienti e gli alunni,  dando luogo a un incontro amichevole, tenutosi lo scorso 22 gennaio e finito in parità», spiega la Dott.ssa Paola Marinaro, psicologa e responsabile del Servizio Disabile Adulto. «È stato particolarmente interessante constatare l’immediata disponibilità di ragazzi così giovani  nei confronti dei nostri pazienti e contemporaneamente la loro consapevolezza sull’avere di fronte e come compagni di squadra adulti con minor competenze rinunciando alla forma di agonismo e antagonismo che così spesso caratterizza gli adolescenti. Iniziative come queste riescono infatti a trasformare l’opportunità di stare insieme in un’occasione per abbattere le differenze».

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